Chi controlla i tassi risk-free?

Chi controlla i tassi risk-free?

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Nel nostro precedente articolo sul tasso risk-free, abbiamo visto che solo tre asset possono legittimamente aspirare al ristretto circolo degli asset a basso rischio:

  • la quota garantita dallo Stato dei depositi di privati e aziende presso la propria banca (in Francia: fino a 100.000€),

  • i depositi presso la banca centrale, e

  • i titoli di debito a breve termine emessi dagli Stati più solidi (i "titoli di Stato").

L'obiettivo di questo nuovo articolo è rispondere alla seguente domanda: come viene determinato il tasso risk-free?

Il ruolo chiave delle banche centrali

‍Oggi sono le banche centrali, in particolare la Federal Reserve (Fed) negli Stati Uniti e la Banca Centrale Europea (BCE) in Europa, a controllare i tassi risk-free.
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I mercati possono anticipare rialzi o ribassi di questi tassi. Una parte importante del lavoro dei banchieri centrali consiste proprio nel gestire queste aspettative. Ma l'influenza dei mercati sui tassi risk-free è in realtà estremamente limitata, se non nulla: sono le banche centrali a decidere.
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Come mai?
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In quanto istituzione di servizio pubblico incaricata di contrastare l'inflazione e la deflazione, alle banche centrali è stato conferito il potere di determinare i cosiddetti tassi "di riferimento", ai quali prestano a brevissimo termine alle banche e remunerano quotidianamente i loro depositi.

Il livello di questi tassi influenza le condizioni alle quali aziende e privati prendono in prestito dalle banche e vedono remunerati i propri depositi. In periodi di inflazione elevata, le banche centrali alzano i tassi di riferimento, aumentando il costo del credito per frenare l'attività economica. Al contrario, in periodi di pressioni deflazionistiche, li abbassano per stimolare l'economia.

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Schema del finanziamento dell'economia. Fonte: Spiko

Le banche centrali remunerano i depositi delle banche

In pratica, ogni banca dispone di un conto presso la banca centrale, dove tutta la liquidità depositata, che prende il nome di "riserve", viene remunerata al tasso di riferimento vigente.

Dal ritorno dell'inflazione a metà 2021, questi tassi sono stati significativamente alzati (soprattutto nel 2022-2023), raggiungendo il 4% in euro a livello della BCE e il 5,4% in dollari a livello della Fed.

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Tasso di remunerazione delle riserve bancarie da parte della Fed e della BCE dal 2008. Fonte: Spiko su dati Fed e BCE.

Poiché l'accesso alla banca centrale è un privilegio delle banche, aziende e privati dipendono dalla loro buona volontà in materia di remunerazione dei propri depositi.

In Francia come nella maggior parte dei paesi, la prassi attuale prevede che i conti correnti non vengano remunerati. Le banche realizzano oggi profitti considerevoli, senza assumersi rischi, semplicemente mantenendo liquidità presso la banca centrale.

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Fonte: Financial Times, 22 Settembre 2024

L'accesso ai tassi risk-free

Per fortuna, aziende e privati dispongono di un’alternativa: la possibilità di allocare la propria liquidità direttamente in titoli di Stato. Quelli emessi dagli Stati più solidi presentano infatti un profilo di rischio e rendimenti paragonabili ai depositi presso la banca centrale.

I prossimi articoli permetteranno di approfondire questi strumenti finanziari, che rappresentano oggi la leva più efficace per democratizzare l'accesso al tasso risk-free, una missione che ci sta particolarmente a cuore in Spiko!

In Spiko offriamo un accesso semplice ai tassi risk-free in euro e in dollari tramite prodotti finanziari regolamentati chiamati "fondi monetari".
I fondi monetari Spiko detengono titoli di Stato emessi rispettivamente dagli Stati più solidi della zona euro e dal governo federale americano. Ti offrono un rendimento quotidiano sulla tua liquidità e la disponibilità permanente del tuo denaro, senza preavviso, senza penali e senza commissioni di prelievo.

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