Silicon Valley Bank: le tre lezioni di un fallimento bancario storico
Il 10 marzo 2023, in meno di 48 ore, una banca da 220 miliardi di dollari è crollata. Benvenuto nella storia di Silicon Valley Bank (SVB).

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Nel nostro precedente articolo sul tasso risk-free, abbiamo visto che solo tre asset possono legittimamente aspirare al ristretto circolo degli asset a basso rischio:
L'obiettivo di questo nuovo articolo è rispondere alla seguente domanda: come viene determinato il tasso risk-free?
Oggi sono le banche centrali, in particolare la Federal Reserve (Fed) negli Stati Uniti e la Banca Centrale Europea (BCE) in Europa, a controllare i tassi risk-free.
I mercati possono anticipare rialzi o ribassi di questi tassi. Una parte importante del lavoro dei banchieri centrali consiste proprio nel gestire queste aspettative. Ma l'influenza dei mercati sui tassi risk-free è in realtà estremamente limitata, se non nulla: sono le banche centrali a decidere.
Come mai?
In quanto istituzione di servizio pubblico incaricata di contrastare l'inflazione e la deflazione, alle banche centrali è stato conferito il potere di determinare i cosiddetti tassi "di riferimento", ai quali prestano a brevissimo termine alle banche e remunerano quotidianamente i loro depositi.
Il livello di questi tassi influenza le condizioni alle quali aziende e privati prendono in prestito dalle banche e vedono remunerati i propri depositi. In periodi di inflazione elevata, le banche centrali alzano i tassi di riferimento, aumentando il costo del credito per frenare l'attività economica. Al contrario, in periodi di pressioni deflazionistiche, li abbassano per stimolare l'economia.

In pratica, ogni banca dispone di un conto presso la banca centrale, dove tutta la liquidità depositata, che prende il nome di "riserve", viene remunerata al tasso di riferimento vigente.
Dal ritorno dell'inflazione a metà 2021, questi tassi sono stati significativamente alzati (soprattutto nel 2022-2023), raggiungendo il 4% in euro a livello della BCE e il 5,4% in dollari a livello della Fed.

Poiché l'accesso alla banca centrale è un privilegio delle banche, aziende e privati dipendono dalla loro buona volontà in materia di remunerazione dei propri depositi.
In Francia come nella maggior parte dei paesi, la prassi attuale prevede che i conti correnti non vengano remunerati. Le banche realizzano oggi profitti considerevoli, senza assumersi rischi, semplicemente mantenendo liquidità presso la banca centrale.

Per fortuna, aziende e privati dispongono di un’alternativa: la possibilità di allocare la propria liquidità direttamente in titoli di Stato. Quelli emessi dagli Stati più solidi presentano infatti un profilo di rischio e rendimenti paragonabili ai depositi presso la banca centrale.
I prossimi articoli permetteranno di approfondire questi strumenti finanziari, che rappresentano oggi la leva più efficace per democratizzare l'accesso al tasso risk-free, una missione che ci sta particolarmente a cuore in Spiko!
In Spiko offriamo un accesso semplice ai tassi risk-free in euro e in dollari tramite prodotti finanziari regolamentati chiamati "fondi monetari".
I fondi monetari Spiko detengono titoli di Stato emessi rispettivamente dagli Stati più solidi della zona euro e dal governo federale americano. Ti offrono un rendimento quotidiano sulla tua liquidità e la disponibilità permanente del tuo denaro, senza preavviso, senza penali e senza commissioni di prelievo.
🔑 Nel sistema monetario e finanziario attuale, sono le banche centrali a controllare i tassi risk-free, grazie al potere di fissare i cosiddetti tassi "di riferimento" ai quali prestano alle banche commerciali e remunerano i loro depositi. Dal 2022, questi tassi sono ampiamente positivi sia negli Stati Uniti che in Europa. Le banche, le uniche a poter aprire un conto presso la banca centrale, preferiscono oggi trattenere tutto o parte del tasso risk-free piuttosto che redistribuirlo ai propri clienti (aziende e privati).
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